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Traduzione Interlineare

Quarto Capitolo

 

 

Nella versione interlineare in lingua inglese è stato possibile aggiungere ampie porzioni del dizionario etimologico, di note, spiegazioni e commenti dello stesso d’Olivét, tratte dalle edizioni inglesi e francesi, prive dei diritti d’autore; inoltre è stato aggiunto il metodo, specificato e dettagliato, impiegato per risalire alle radici etimologiche, determinante nella scelta delle accezioni, per cui la sua consultazione è molto più esaustiva della presente.

In questa sezione le vocali del testo ebraico risultano notevolmente compromesse dalla riproduzione. Comunque il testo originale, sul quale è fondata l’opera di d’Olivét e questo stesso restauro, era privo di vocali, le quali sono state aggiunte in epoca successiva.

L’argomento o gli argomenti principali del capitolo, coincidono con l’argomento etimologico del nome del numero quattro, cioè tutte le idee di incremento e moltiplicazione della realtà fisica, dello sviluppo materiale, di tutto ciò che è sensibile, di tutto ciò che cade sotto i sensi o della forma esteriore delle cose. Lo stesso argomento è quasi sempre presente anche nel quarto, quattordicesimo e ventiquattresimo versetto di ogni capitolo.

Poiché i numeri e le misure del tempo, come i giorni, i mesi e gli anni, hanno questa duplice facoltà espressiva, quando il testo lo richiede sono tradotti con il significato dei loro nomi.

Per visualizzare la lingua ebraica, scritta da destra a sinistra, è necessario che il computer dell’utente sia fornito dei font della lingua ebraica (vedi homepage).

 

 

 

 

Traduzione dal dizionario etimologico

4:1 Così l’essere umano fu cosciente della sua facoltà di intendere e volere; e lei concepì e generò la personalità dicendo, ho acquisito l’intelletto dall’essenza stessa dell’Eterno.

Versione biblica “Luzzi Riveduta”

4:1 Or Adamo conobbe Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino, e disse: 'Ho acquistato un uomo, con l'aiuto dell'Eterno'.

 

~d"êa'h'äw>

E l’essere umano [1]

[d:Þy

Percepì, ebbe coscienza, conobbe

hW"åx;-ta,

L’essenza della rivelazione dell’esistenza; la manifestazione, l’evidenza

AT=v.ai

Della sua facoltà

rh;T;’w

Ed ella concepì, generò

dl,Teäw

Ed ella emise, emanò, effuse

!yIq;ê-ta,:

L’essenza dell’acquisizione, dell’assimilazione [2]

rm,aTo§w:

Ed ella disse

ytiynIïq

(Ho) acquisito, assimilato

vya

Questa realtà, questo essere [3]

`hw")hy>-ta

Dall’essenza stessa dell’Eterno

[1] Da Gen. 3.20 in poi nell’intera Creazione, Adamo, l’essere umano non parlerà più, se non attraverso la propria facoltà di intendere e volere.

[2] Caino, il cui significato etimologico è ampiamente esposto nella versione interlineare inglese, noi oggi lo chiamiamo, la personalità e questo ne è l’inizio. Naturalmente il dizionario geroglifico non possiede questo termine relativamente recente ma la sua descrizione è inequivocabile. Il nome, usato come verbo nello stesse versetto, significa quell’azione, quella facoltà che si appropria, agglomera, fa proprio e assimila a sé; ciò che prende, che comprende. Tutto ciò che tende con ardore a qualcosa; tutto ciò che centralizza, si concentra in sé; il possesso; l’acquisizione.

Pensiamo che sia utile ricordare, e far notare al gentile lettore, alcune cose importanti. La prima è lo stato attuale degli avvenimenti narrati, cioè Dio ha testato la facoltà di intendere e volere per verificare che si differenziasse dalla Sua propria; poi l’essere umano, unito e fuso alla propria facoltà di intendere e volere, la quale gli consente la percezione della propria esistenza, dalla condizione di essere manifesto ed effettivo al pari di Dio, viene riportato alla condizione precedente; condizione nella quale l’essenza dell’essere umano, dotato ora di facoltà volitiva, manifesta le sue facoltà potenziali per le fasi successive della Creazione.

Un altro fatto importante che il lettore avrà già notato, è che il Creatore interagisce con la creatura e ciò avverrà ancora e più spesso; poiché il testo descrive dettagliatamente la differenza fra la creazione dell’Universo, la quale avviene mediante il volere diretto del Creatore, e la creazione dell’essere umano, col quale Dio stesso interagisce, con parole, indicazioni, collaborazione, e, come vedremo con la personalità, anche astenendosi dall’agire.

Poiché in questo capitolo, collegato al significato del nome del suo numero, è descritto il modo in cui Dio, dopo aver creato l’essenza, il seme dell’Umanità intera, cioè l’essere umano a sua somiglianza, Egli lo suddivide in una miriade di esseri, cioè Abele, individualizzati dalla loro singola personalità, cioè Caino.

[3] Poiché quella forza propria, che sia il riflesso della sua personalità, non si trovò in tutta la Natura; e l’essere umano, mediante tale facoltà, ne esprime la coscienza.

 

 

 

 

4.2 E aggiunse l’estensione del suo ambito, la diffusione; e la diffusione era l’incremento degli individui, mentre la personalità era la separazione individuale nella somiglianza a Dio.

4:2 Poi partorì ancora Abele, fratello di lui. E Abele fu pastore di pecore; e Caino, lavoratore della terra.

 

@s,Toåw

Ed ella completò, perfezionò, aggiunse perfezionando

td<l,êl'

Nell’emettere, emanare, effondere

wyxiÞa'-ta

L’essenza del suo ambito, il luogo, l’ambiente (della personalità) [1]

lb,h'_-ta

L’essenza della profusione, la diffusione, l’estensione della vita

lb,h,’-yhiy>w

E la diffusione della vita era

h[eroå

L’emanazione fisica, materiale [2]

!acoê

(Dell’) incremento degli esseri, l’incremento degli individui

!yIq;§w

E la personalità

hy"ßh'

Era

dbeî[o

L’individualità; il senso individuale dell’esistenza; la divisione, la separazione individuale dell’esistenza

`hm'(d"a

(Nella) somiglianza (a Dio)

[1] Ambito della personalità. La parola significa anche il luogo, il posto, l’ambito o la unità, poiché è la stessa parola ebraica che indica il numero uno.

[2] Nelle versioni bibliche questa stessa parola viene tradotta, il male e la malvagità; vedi Gen. 2.9; 2.17; 3.5; 3.22; 6.5; 8.21.

 

 

 

 

4.3 E avvenne, in virtù del settimo giorno, che la personalità fece provenire il frutto individuale della somiglianza all’Eterno.

4:3 E avvenne, di lì a qualche tempo, che Caino fece un'offerta di frutti della terra all'Eterno;

 

yhiÞy>w

E avvenne

#QEåmi

Per il fine, la meta, lo scopo

~ymi_y

Dei giorni (i sette giorni) [1]

abe’Y"w:

Che fece pervenire, progredire

!yIq

La personalità

yrIôP.mi

Del frutto, dell’effetto, della produzione

hm'²d"a]h'¥;ø

Della somiglianza (a Dio)

hx'Þn>mi

Attraverso l’esistenza individuale [2]

`hw")hyl

All’Eterno

 

[1] I primi sei giorni avvengono e sono descritti nel primo capitolo, il settimo giorno è iniziato nel secondo capitolo, per avere il suo apice nel settimo e completarsi nel decimo capitolo.

[2] Il nome Noè, prefisso dall’articolo estrattivo o partitivo e seguito dall’articolo direttivo o enfatico; vedi anche in Gen. 2.15; 4.4; 4.5; 5.29; 6.6; 6.7; 8.4; 8.21.

 

 

 

 

4.4 Anche la diffusione fece provenire le caratteristiche dell’incremento degli esseri e delle loro facoltà; e l’Eterno consolidò la diffusione delle esistenze individuali in lui.

4:4 e Abele offerse anch'egli dei primogeniti del suo gregge e del loro grasso. E l'Eterno guardò con favore Abele e la sua offerta,

 

lb,h,’w

E la diffusione della vita

aybiîh

Fece provenire

aWh±-~g:

Anch’esso

tArïkoB.mi

Delle caratteristiche, distinzioni

Anàac

Del proprio incremento degli esseri, degli individui

!h<+bel.x,me(W

E dell’estensione delle loro facoltà, dei loro principi vitali

[v;YIåw

E consolidò, cementò

hw"ëhy

L’Eterno

lb,h,Þ-la

Alla diffusione della vita

`At*x'n>mi-la,w>,

E all’azione della sua esistenza individuale [1]

[1] Stesso nome di Noè, ancora prefisso dall’articolo estrattivo o partitivo e allo stato costrutto.

 

 

 

 

4.5 Ma non consolidò la personalità e la sua esistenza individuale; e ciò causò l’infecondità delle sue manifestazioni.

4:5 ma non guardò con favore Caino e l'offerta sua. E Caino ne fu molto irritato, e il suo viso ne fu abbattuto.

 

!yIq:ï-la,w>

Ma alla personalità

Atßx'n>mi-la,w

E alla sua esistenza individuale

al{å

Non

h['_v'

Consolidò, cementò

rx;YIÜw

E ciò causò l’infecondità, l’aridità

‘!yIq;’l

Nella personalità

daoêm

Molto, completamente

WlßP.YIw

E si repressero, avvilupparono, regredirono, contrassero

`wyn")P'

I fenomeni, manifestazioni, aspetti suoi

 

 

 

 

4.6 E l’Eterno disse, perché sei infeconda e sono contratte le tue manifestazioni?

4:6 E l'Eterno disse a Caino: 'Perché sei tu irritato? e perché hai il volto abbattuto?

 

rm,aYOðw

E disse

hw"ßhy

L’Eterno

!yIq"+-la

Alla personalità

hM'l

Per cosa?

hr"x'ä

Aridità, infecondità

%l

A te

hM'l'Þw>

E per cosa?

Wlïp.n

Contratte, represse, avviluppate

`^yn<)p'

I tuoi aspetti, le tue sfaccettature

 

 

 

 

4.7 Se ti perfezionerai ne sarà il tuo fondamento; se non ti estenderai, l’inibizione e il fallimento tenderanno verso te e si manifesteranno in te.

4:7 Se fai bene non rialzerai tu il volto? ma, se fai male, il peccato sta spiandoti alla porta, e i suoi desideri son vòlti a te; ma tu lo devi dominare!'

 

aAlÜh

Il non (essere)

byjiyTe-~ai

Se sarai generante, fruttante, efficace, efficiente

taeêf

Quale segno, realtà, consistenza, fondamento?

‘~aiw>.

E se

al

Non

byjiêyt

Sarai generante, fruttante, efficace, efficiente

xt;P,Þl

Verso l’estensione, ad aprire, a dare spazio e manifestare l’esistenza

taJ'äx

Il fallimento

#be_ro

E l’inibizione, l’arresto, barriera, chiusura, intoppo

‘^yl,’aew

E verso te

Atêq'WvåT

L’inclinazione sua, la tensione sua; l’affinità sua, la riunione sua, il suo assorbimento

hT'Þa;w>.

E l’essenza di te

`AB*-lv'm.Ti

Ti manifesterai in quello, ti paleserai in quello

 

 

 

 

4.8 Ma la personalità si espresse così com’era nella diffusione, il proprio ambito, e ciò divenne la loro unione naturale; con ciò la personalità si costituì attraverso la diffusione e generò in lui la crescita, l’incremento degli individui.

4:8 E Caino disse ad Abele suo fratello: 'Usciamo fuori ai campi!' E avvenne che, quando furono nei campi, Caino si levò contro Abele suo fratello, e l'uccise.

 

rm,aYOðw

E si manifestò, si dichiarò: È un atto della volontà, una potenza che si dichiara, si manifesta e si riflette all’esterno

!yIq

La personalità

lb,h,ä-la

Attraverso la diffusione

wyxi_a',:ß:

Il proprio ambito

yhiy>w

E ciò divenne

~t'äAyh.Bi

Il loro esistere insieme

hd<êF'B

Nella natura

~q'Y"ïw

E si sostanziò, affermò, costituì

!yIq

La personalità

lb,h,î-la

Attraverso la diffusione

wyxiÞa

Il proprio ambito

`WhgE)r>h;Y:w

E così generò la sua crescita e il suo incremento organico [1]

[1] In tutta la Bibbia il termine significa sempre uccidere; eppure l’etimo del verbo esprime tutte le idee di concezione, generazione e accrescimento, in senso proprio e figurato, della materia organica, degli organi corporali e dalla loro azione.

 

 

 

 

4.9 Allora l’Eterno disse alla personalità, dov’è la diffusione, il tuo ambito? Ed egli rispose, non sento il controllo del mio ambito.

4:9 E l'Eterno disse a Caino: 'Dov'è Abele tuo fratello?' Ed egli rispose: 'Non lo so; sono io forse il guardiano di mio fratello?'

 

rm,aYOÝw

E disse

‘hw"hy

L’Eterno

!yIq;ê-la

Alla personalità

yaeÞ,

Dove? [1]

lb,h

La diffusione

^yxi_a'

Il tuo ambito

rm,aYO’w

E disse

al

Non

yTi[.d:êy

Percepisco, non sento in me

rmEïvoh

La gestione, il controllo, il governo, il dominio

yxiÞa

Del mio ambito

ykinO*a'

Io. L’essere corporale fondato in me

[1] Da notare sia il ritmo degli eventi, che il fatto che Dio chiede dove sia Abele, nonostante nella frase seguente senta la voce del sangue di tuo fratello grida a me.

 

 

 

 

4.10 Cosa hai fatto, le facoltà universali del tuo ambito sono contratte verso di me, dalla somiglianza.

4:10 E l'Eterno disse: 'Che hai tu fatto? la voce del sangue di tuo fratello grida a me dalla terra.

 

 

rm,aYOàw

E disse

hm

Cosa

t'yfi_[

Hai fatto: composto, conformato, aggregato, unito

lAq

La facoltà autonoma che si dispiega

ymeäD

(Plurale) Dell’universalità de; della globalità de; della generalità de [1]

^yxiêa'

L’ambito tuo

~yqIï[]co

(Sono) condensate, compresse

yl;Þae

Verso me

`hm'(d"a]h'(-!mi

Dalla somiglianza, dalla similarità

[1] Il parafraste caldaico scrive: “Le similari-generazioni che-future-dovevano-procedere del-fratello-tuo sono-accusanti davanti-a-me”.

 

 

 

 

4.11 E ora sei costituito per la somiglianza, la quale libera il proprio corso, per ricevere l’universalità del tuo ambito, con le tue sole facoltà.

4:11 E ora tu sarai maledetto, condannato ad errar lungi dalla terra che ha aperto la sua bocca per ricevere il sangue del tuo fratello dalla tua mano.

 

hT'Þ[;w>

E ora

rWråa

(È) costituita, animata, determinata, prodotta, attivata

hT'a

La tua essenza

hm'd"a]h'(-!mi

Attraverso la somiglianza

rv<åa

La quale

ht'äc.P'

Diffonde, disserra, libera, apre, fa uscire, dischiude

h'yPiê-ta

Il suo modo, il suo corso

tx;q:±l'

Per prendere, assumere, trarre, ricevere

ymeîD>-ta

L’essenza della globalità, dell’universalità della generalità de

^yxiÞa'

L’ambito tuo

`^d<)Y"mi

Mediante la tua facoltà, la tua forza esecutiva [1]

[1] Vale a dire, una personalità unica per l’intera Umanità.

 

 

 

 

4.12 Perciò quando esprimerai l’individualità dalla somiglianza, non ti darà l’estensione delle sue virtù; e tu sarai debole e vago sulla terra.

4:12 Quando coltiverai il suolo, esso non ti darà più i suoi prodotti, e tu sarai vagabondo e fuggiasco sulla terra'.

 

yK

Allorché

dbo[]t

Esprimerai l’individualità fisica

hm'êd"a]h'ä-ta

Dell’essenza della somiglianza

@sEïto-al

Essa non aggiungerà

Hx'ÞKo-tTe

L’accrescimento delle sue virtù; l’estensione della sua potenza

%l

A te

[n

Debole

dn"ßw"

E incerto, indeterminato, vago

hy<ïh.Ti

Sarai

`#r<a'(b'

Nella terra

 

 

 

 

4.13 Allora la personalità disse all’Eterno, è troppo l’incremento della mia diffusione per la mia vacuità.

4:13 E Caino disse all'Eterno: 'Il mio castigo è troppo grande perch'io lo possa sopportare.

 

rm,aYOðw

E disse

!yIq

La personalità

hw"+hy>-la

All’Eterno

lAdïG

L’incremento organico; l’estensione, l’elevazione organica (è troppa)

ynIßwO[

(Della) mia corporizzazione, la mia corporazione, la mia truppa, il mio popolo

`afo)N>mi

Attraverso la vacuità, caducità, debolezza

 

 

 

 

4.14 Ecco, riportami indietro alla somiglianza; e mi evolverò grazie a te, altrimenti sarò debole e vago sulla terra; e avverrà che chiunque mi avrà, mi genererà cosi.

4:14 Ecco, tu mi scacci oggi dalla faccia di questo suolo, ed io sarò nascosto dal tuo cospetto, e sarò vagabondo e fuggiasco per la terra; e avverrà che chiunque mi troverà mi ucciderà'.

 

•!h

Ecco

T'v.r:’GE

Riporta, reitera il principio agente

ytiøa

Della mia essenza

~AY©h;

(In) questo giorno: Adesso

l[;me

Attraverso

ynEåP.

La facoltà, aspetto de

hm'êd"a]h'

La somiglianza

^yn<ßP'miW

E attraverso le tue facoltà, il tuo modo, il tuo corso

rtE+S'a

Mi modificherò, muterò

ytiyyI÷h'w

Poiché sarò

[n

Debole, vacillante

dn"w"

E indeterminato, vago

#r<a'êB'

Sulla terra

hy"ïh'w

E avverrà (che)

yaiÞc.mo-lk'

Chiunque mi avrà, mi otterrà, mi conseguirà

`ynIgE)r>h;y

Mi concepirà (cosi); mi genererà accrescendomi (cosi); mi svilupperà (cosi)

 

 

 

 

4.15 E allora l’Eterno gli disse, chiunque ti genererà sarà costituito con i sensi; così l’Eterno mise la consistenza sensoriale alla personalità, affinché chiunque la abbia non ne sia limitato.

4:15 E l'Eterno gli disse: 'Perciò, chiunque ucciderà Caino, sarà punito sette volte più di lui'. E l'Eterno mise un segno su Caino, affinché nessuno, trovandolo, l'uccidesse.

 

rm,aYOõw

E disse

Al

A lui

hw"©hy

L’Eterno

‘!kel'

Perciò

grEäho-lK'

Chiunque concepirà, genererà la crescita, svilupperà

!yIq

La personalità

~yIt:ß['b.vi

Fecondato di sensorialità, di realtà fisica, di tutto ciò che cade sotto i sensi

~Q"+yU

Sarà sussistito, sostanziato, costituito, realizzato

~f,Y"“w:

E pose, elevò (disporre una cosa sull’altra per strati)

hw"Ühy

L’Eterno

‘!yIq;’l

Alla personalità

tAa

Ciò che è reale, sostanziale, materiale, consistente

yTiîl.bil

Affinché non

Atßao-tAKh

Sia compressa, frenata, limitata la sua essenza (Della personalità)

`Aa*c.mo-lK'

(Per) chiunque la ottenga, chiunque la abbia

 

 

 

 

4.16 E la personalità nacque dall’aspetto dell’Eterno e produsse, sulla terra, l’origine della distinzione individuale.

4:16 E Caino si partì dal cospetto dell'Eterno e dimorò nel paese di Nod, ad oriente di Eden.

 

aceYEïw:

E provenne, nacque, germinò

!yIq

La personalità

ynEåp.Limi

Dall’eminenza, modo, facoltà dell’

hw"+hy

Eterno

bv,YEïw

E generò, produsse

dAnà-#r<a,(B

L’emanazione dell’esistenza individuale distinta, diversificata sulla terra

`!d<[e(-tm;d>q

All’origine del tempo

 

 

 

 

4.17 E la personalità ebbe coscienza della propria facoltà, la quale concepì e generò l’acquisizione dell’esistenza separata; e egli manifestò le sensazioni fisiche, alle quali diede il nome di acquisizione dell’esistenza separata.

4:17 E Caino conobbe la sua moglie, la quale concepì e partorì Enoc. Poi, si mise a edificare una città, a cui diede il nome di Enoc, dal nome del suo figliuolo.

 

[d:YEÜw

E percepì, ebbe coscienza, conobbe

‘!yIq

La personalità

ATêv.ai-ta

L’essenza della propria facoltà [1]

rh;T;Þw

E lei concepì

dl,Teäw

E lei generò, produsse

%An=x]-ta

L’essenza dell’acquisizione dell’esistenza separata

yhiy>w

E egli fu, divenne

hn<Boæ

L’estensione generativa

ry[

Degli impulsi fisici, degli stimoli fisici

ar"q.YIw

E chiamò

~v

Come nome

ry[iêh'

Gli impulsi fisici, gli stimoli fisici

~veÞK

Col nome

AnðB

Della sua estensione generativa

`%An*x

Acquisizione dell’esistenza separata

[1] Il testo si contraddistingue per l’abbondanza di dettagli e particolari ma chi è questa moglie e come è possibile edificare una città, se il testo cita solo Adamo, Eva e Caino?

 

 

 

 

4.18 E l’acquisizione dell’esistenza separata generò i diversi stimoli e impulsi fisici, l’estensione nella percezione dell’esistenza, le connessioni psicofisiche e il legame reciproco.

4:18 E ad Enoc nacque Irad; Irad generò Mehujael; Mehujael generò Methushael, e Methushael generò Lamec.

 

dleÛW"YIw

E fu fatto produrre, generare

‘%Anx]l

All’acquisizione dell’esistenza separata

dr"êy[i-ta

I diversi e distinti impulsi e stimoli fisici

dr"§y[iw

E i diversi e distinti impulsi e stimoli fisici

dl;Þy"

Produssero (singolare in ebraico)

lae_y"Wx)m.-ta

L’essenza dell’estensione dell’esistenza manifesta e percepibile

laeªy"Yxim.W

E l’estensione dell’esistenza manifesta e percepibile

dl;y",

Produsse

laeêv'Wtåm.-ta

L’essenza delle connessioni determinate e definite

laeÞv'Wtm.W,

E le connessioni determinate e definite

dl;îy

Produssero (singolare in ebraico)

`%m,l'(-ta

L’essenza del legame reciproco, che restringe e contrae

 

 

 

 

4.19 E il legame reciproco comprendeva in sé due facoltà di intendere e volere, l’una evidente e l’altra intima.

4:19 E Lamec prese due mogli: il nome dell'una era Ada, e il nome dell'altra, Zilla.

 

Alï-xQ:)YI)w

E comprendeva l’unione in se stesso

%m,l

Il Legame reciproco che restringe e contrae

yTeäv

Due

~yvi_n

Facoltà

~v

Il nome

tx;a;h'

Della prima

hd"ê[

Evidente, palese

~veîw

E il nome

tynIßVeh

Della seconda

`hL'(ci

Intima, velata, profonda

 

 

 

 

4.20 La facoltà volitiva evidente generò il desiderio, causa effettiva del volere e della personalità.

4:20 E Ada partorì Iabal, che fu il padre di quelli che abitano sotto le tende presso i greggi.

 

dl,Teîw

E lei produsse

hd"Þ[

L’evidente

lb'_y"-ta

L’essenza della volontà efficiente manifesta, del desiderio di avere manifesto

aWh

Ciò che

hy"ëh'

Fu

ybi§a

Causa, fattore della

bveîy

Realtà, dell’effetto attivo

lh,aoß

Della facoltà di volere che tende al proprio fine

`hn<)q.miW

E dell’acquisizione, dell’apprendimento, della comprensione

 

 

 

 

4.21 Il nome del suo ambito fu l’estensione, causa di ogni concezione e intendimento della conoscenza e determinazione nel tendere al fine desiderato.

4:21 E il nome del suo fratello era Jubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra ed il flauto.

 

~veîw

E il nome

wyxiÞa

Del suo ambito

lb'_Wy

(Fu) l’estensione, l’espansione manifesta

aWh

Ciò che

hy"ëh'

Fu

ybi§a

Causa, fattore di

fpeîTo-lK'

Ogni comprensione e intendimento

rANàKi]

Della conoscenza, erudizione; di ciò che dà luce alla mente e allo spirito

`bg")W[w

E del desiderio, l’interesse, l’attenzione efficace, efficiente

 

 

 

 

4.21 Il nome del suo ambito fu l’estensione, causa di ogni concezione e intendimento della conoscenza e determinazione nel tendere al fine desiderato.

4:21 E il nome del suo fratello era Jubal, che fu il padre di tutti quelli che suonano la cetra ed il flauto.

 

hL'äciw

E la facoltà intima, velata, profonda

awhiª-~g

Anch’ella

hd"l.y

Produsse

lb;WTå-ta

La comune volontà efficiente; il movimento determinato reciproco

!yIq

Dell’inizio della personalità

vje§l{;ê,

Che cela, secreta

vrEîxo-lK'

La manifestazione dell’attività

tv,xoßn

Divenuta silente, tacita, muta, discreta, riservata

lz<+r>b;W

E nel segreto, nell’indiscernibilità, nell’insondabilità

tAxïa]w

E l’ambito della

!yIq:ß-lb;WT

Volontà comune, mutua, reciproca dell’inizio della personalità

`hm'([]n

Fu la tutela dell’individualità; l’impulso personale all’aggregazione della propria massa generale; l’unione, la conservazione di sé

 

 

 

 

4.23 Allora il legame disse alle sue due facoltà, l’evidente e l’intima: unitevi nelle mie funzioni preordinate; facoltà del legame: specificatevi in me, poiché ho generato la crescita dell’essere per la mia diffusione fisica e per mia la provenienza futura, quale era stata creata fin dal principio.

4:23 E Lamec disse alle sue mogli: 'Ada e Zilla, ascoltate la mia voce; mogli di Lamec, porgete orecchio al mio dire! Sì, io ho ucciso un uomo perché m'ha ferito, e un giovine perché m'ha contuso.

 

rm,aYO“w

E disse

%m,l

Il legame

wyv'ªn"l

Alle sua facoltà

hd"Û[

L’evidente

hL'ciw

E la velata

![;m;äv

Stratificatevi congiuntamente, coabitate sovrapponendovi

yliêAq

Nelle mie funzioni preordinate; nelle mie facoltà predisposte; nei miei meccanismi/automatismi preordinati

yveän>.

Facoltà del

%m,l

Legame

hN"zEßa.h;

Specificatevi, qualificatevi, manifestate le facoltà specifiche

yti_r"m.ai

Nella mia emanazione, nella mia manifestazione

yK

Poiché

vya

Dell’essere

yTig>r:’h'

Ho generato la crescita e l’incremento organico

y[iêc.pil

Per la mia diffusione fisica

dl,y<ßw

E l’estensione

`yti(r"Bux;l.

Secondo l’esistenza creata di me

 

 

 

 

4.24 Poiché se per la personalità sono stati generati i sensi, anche per il legame lo saranno, nella fecondazione che ci completerà.

4:24 Se Caino sarà vendicato sette volte, Lamec lo sarà settantasette volte'.

 

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Poiché

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(Se) con la fecondazione e generazione delle percezioni fisiche

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Sarà costituita la personalità; sussisterà la personalità

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Anche per il legame

~y[iîb.vi

(Saranno) fecondate e generate le percezioni fisiche

`h['(b.viw

Alla fecondazione e generazione delle percezioni fisiche

 

 

 

 

4.25 Quindi l’essenza dell’essere umano percepì ancora la sua facoltà di intendere e volere; e il concetto che lei generò lo chiamò distinzione, poiché, ella disse, Dio ha distinto la mia posterità, al posto della diffusione che la personalità, debole e vaga, aveva generato.

4:25 E Adamo conobbe ancora la sua moglie, ed essa partorì un figliuolo, a cui pose nome Seth, 'perché' ella disse, 'Iddio m'ha dato un altro figliuolo al posto d'Abele, che Caino ha ucciso'.

 

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E percepì, ebbe coscienza, conobbe

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L’essere umano

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Ancora

ATêv.ai-ta

L’essenza della sua facoltà

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Ed ella emise, generò

!Beê:,

Una concezione intellettuale

ar"îq.Tiw:

Ed ella chiamò

Amßv.-ta

L’essenza del suo nome

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Distinzione: L’essere distinto o manifestato dal suo segno

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Poiché

yliÛ-tv'

Egli ha manifestato la mia distinzione

‘~yhil{a

Dio

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(Per) la diffusione fisica: Posterità, discendenza; seme, germe

rxeêa;

Altro, seguente, ulteriore

tx;T;ä

Al posto

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Della diffusione della vita (Abele)

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Al quale

Agàr"h

Concepì, generò la crescita fisica

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La personalità (Caino)

 

 

 

 

4.26 Così la distinzione generò l’io dell’essere e allora fu possibile nascere conformi al volere dell’Eterno.

4:26 E anche a Seth nacque un figliuolo, a cui pose nome Enosh. Allora si cominciò a invocare il nome dell'Eterno.

 

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E per la distinzione

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Anch’esso

!Beê-dL;yU

Fu fatto estendere, generando una concezione intellettuale

ar"îq.YIw

E chiamò

Amßv.-ta

L’essenza del suo nome

vAn=a

L’io dell’essere. Il principio agente dell’io nell’essere

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Da li

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Si nacque, si provenne

aroßq.li

Secondo le caratteristiche

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Nel nome

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Dell’Eterno

 

 

 

 

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