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Traduzione Interlineare

Ottavo Capitolo

 

 

Nella versione interlineare in lingua inglese è stato possibile aggiungere ampie porzioni del dizionario etimologico, di note, spiegazioni e commenti dello stesso d’Olivét, tratte dalle edizioni inglesi e francesi, prive dei diritti d’autore; inoltre è stato aggiunto il metodo, specificato e dettagliato, impiegato per risalire alle radici etimologiche, determinante nella scelta delle accezioni, per cui la sua consultazione è molto più esaustiva della presente.

In questa sezione le vocali del testo ebraico risultano notevolmente compromesse dalla riproduzione. Comunque il testo originale, sul quale è fondata l’opera di d’Olivét e questo stesso restauro, era privo di vocali, le quali sono state aggiunte in epoca successiva.

L’argomento o gli argomenti principali del capitolo, coincidono con l’argomento etimologico del nome del numero otto, cioè la specificazione, la qualificazione, la definizione, la distinzione, la figurazione ottenuta attraverso le forme esterne. La misura propria delle cose. Lo stesso argomento è quasi sempre presente anche nell’ottavo, nel diciottesimo e ventottesimo versetto di ogni capitolo.

Poiché i numeri e le misure del tempo, come i giorni, i mesi e gli anni, hanno questa duplice facoltà espressiva, quando il testo lo richiede sono tradotti con il significato dei loro nomi.

Per visualizzare la lingua ebraica, scritta da destra a sinistra, è necessario che il computer dell’utente sia fornito dei font della lingua ebraica (vedi homepage).

 

 

 

 

Traduzione dal dizionario etimologico

8.1 Così Dio mostrò le caratteristiche dell’esistenza individuale e di tutta la vita animale provenuta con lui, poiché Dio produsse la forma esteriore dell’esistenza sulla terra; allora la materia fu fissata.

Versione biblica “Luzzi Riveduta”

8:1 Or Iddio si ricordò di Noè, di tutti gli animali e di tutto il bestiame ch'era con lui nell'arca; e Dio fece passare un vento sulla terra, e le acque si calmarono;

 

rKoÝz>YIw

E manifestò le caratteristiche, l’apparenza, la distinzione

‘~yhil{a/:

Dio

x:nOë-ta

Dell’essenza dell’esistenza individuale

taeÛw

E dell’essenza

hY"x;h;¥-lK'

Di tutta la vita fisica

hm'êheB.h;-lK'-ta,w

E dell’essenza di ogni quadrupede

rv<ïa]

Il quale (era)

ATßa

(Con) l’essenza di lui

hb'_TeB

Nella provenienza determinata

rbe’[]Y:w:;

E manifestò, rivelò, produsse la forma esteriore delle cose

~yhiîl{a

Dio

‘x:Wr’

Dell’esistenza emanata

#r<a'êh'-l[;

Sulla terra

WKvoßY"w

E furono fissate, stabilite

`~yIM")h;:

Le masse, la materia

 

 

 

 

8.2 E furono chiuse le fonti fisiche della vita e le forze estensive del cielo, il quale si era compiuto nella propria formazione.

8:2 le fonti dell'abisso e le cateratte del cielo furono chiuse; e cessò la pioggia dal cielo;

 

‘Wrk.S'(YIw

E furono compiute, completate

tnOæy>[.m;:

Le matrici, le fonti della fisicità; le matrici delle manifestazioni fisiche

~AhêT

Della vita universale; della potenza vitale dell’universo manifestata

tBoßrUa]w

E le forze incrementatrici de

~yIm"+V'h

Il cielo

aleîK'YIw:;:¥.

E fu realizzata, perfezionata, totalizzata, compiuta

~v,G<ßh

La disposizione organizzata, coordinata; la struttura elevata; la stratificazione (l’azione di porre un cosa sull’altra, per strati) [1]

`~yIm")V'h;-!mi

Del cielo

[1] Il lettore avrà notato che i traduttori usano sempre la parola pioggia per due parole ebraiche diverse:  ryjmh  in Gen. 2.5 e  ~vGh  qui e in Gen. 7.12. Naturalmente è la LXX la fonte di errori come questo, tutt’altro che rari.

 

 

 

 

8.3 Poiché fu prodotta la materia, disserrata e propagata sulla terra; e alla fine dello sviluppo completo, in ciò che ne rende manifesta l’esistenza, la materia venne resa indipendente.

8:3 le acque andarono del continuo ritirandosi di sulla terra, e alla fine di centocinquanta giorni cominciarono a scemare.

 

WbvuóY"w:

E furono fecondate, prodotte

~yIM:±h;

Le masse, la materia

l[;îme

Su

#r<a'Þh'

La terra

%Alåh'

Della (loro) funzione

bAv+w"

E di produzione

Wrås.x.Y:w

E vennero rese indipendenti nell’esistenza

~yIM;êh

Le masse, la materia

hce§q.mi

Alla sommità, al confine, al termine

~yViîmix

Dell’insieme, della somma di ciò che rende manifesta l’esistenza

ta;Þm.W

Ed (è)sviluppato in tutto l’ambito delle proprie facoltà

`~Ay

(Della) manifestazione luminosa della materia

 

 

 

 

8.4 Nella fecondazione e nel disserramento fisico di quella germinazione dell’esistenza, la provenienza dell’esistenza individuale avvenne in maniera determinata, nella generazione che ha condotto e contenuto gli elementi della natura.

8:4 E nel settimo mese, il decimosettimo giorno del mese, l'arca si fermò sulle montagne di Ararat.

 

xn:T"Üw

E divenne individuale l’esistenza

‘hb'Teh

Della provenienza determinata

vd<xoåB

Nella germinazione, nella propagazione dell’esistenza elementare

y[iêybiV.h;;;:

Della fecondazione, della produzione della realtà fisica

-h['b.viB

Nella fecondazione, nella produzione della realtà fisica con

rf"ï[

Il disserramento, l’apertura fisica e materiale

~Ayà

Della manifestazione luminosa della materia

vd<xo+l

Secondo questa germinazione, propagazione di esistenza

l[

Sulle

yrEîh

Le concezioni, le generazioni, gli accrescimenti, gli ingrossamenti dei

`jr"(r"a

Principi elementari produttori diretti, indirizzati, condotti

[2] Il nome Noè; vedi anche in Gen. 2.15; 4.3; 4.4; 4.5; 5.29; 6.6; 6.7; 8.21.

 

 

 

 

8.5 E poiché la materia era disserrata e indipendente nell’esistenza, apparve la generazione.

8:5 E le acque andarono scemando fino al decimo mese. Nel decimo mese, il primo giorno del mese, apparvero le vette dei monti.

 

~yIM;ªh;w

Poiché le masse, la materia

‘Wyh'

Furono

%Alåh'

Trasmesse

rAsêx'w>

E rese indipendenti nell’esistenza elementare

d[

Adesso

vd<xoåh

Di questa germinazione di esistenza

yrI+yfi[]h'

Del disserramento, l’apertura fisica e materiale

yrIyfi[]B'

Nel disserramento, l’apertura fisica e materiale

dx'äa,B

Nell’inizio

vd<xoêl

Di questa germinazione di esistenza

Waßr>nI;.

Furono viste

yveîar"

Le origini, gli inizi, i principi de

`~yrI)h'h

Le concezioni, delle generazioni, degli accrescimenti

 

 

 

 

8.6 Così avvenne, al termine dell’incremento fisico della materia, che l’esistenza individuale si aprì all’esistenza reale, quale effetto dalla provenienza fisica.

8:6 E in capo a quaranta giorni, Noè aprì la finestra che avea fatta nell'arca,

 

 

yhi§y>w:¥

E fu

#QEßmi

Al termine, alla fine

~y[iäB'r>a

Dell’incremento e della moltiplicazione fisica e materiale

~Ay=;

Della manifestazione luminosa della materia

xT;äp.YIw

Che dilatò, estese, aprì l’esistenza

x:nOë

L’esistenza individuale

!ALïx;-ta

Dell’essenza della realizzazione, in tutta la sua estensione

hb'ÞTeh

Della provenienza determinata

rv<ïa

Che

`hf'([

Lui (aveva) conformato

 

 

 

 

8.7 E manifestò l’incremento fisico, che provenne fuori e generò fino all’apparire della materia asciutta sulla terra.

8:7 e mandò fuori il corvo, il quale uscì, andando e tornando, finché le acque furono asciugate sulla terra.

 

xL;Þv;y>w

E mosse verso l’esistenza; mosse a produrre l’esistenza

brE_[oh'¥-ta

Dell’essenza della realtà fisica moltiplicata e incrementata [1]

aceÛYEw

Che provenne, nacque, germinò

aAcy

Di provenienza, di nascita, di germinazione

bAvêw

E fecondazione, produzione

tv,boïy>-d[;

Fino (all’apparire) dell’asciutto

~yIM:ßh

Della materia, delle masse

l[;îme

Sulla

`#r<a'(h'

La terra

[1] In Gen. 8.2 è descritto il compimento del cielo e in questo versetto il compimento della terra; la quale, composta dagli elementi della materia e conformandosi dalla propria essenza, si suddivide in terra asciutta, acqua e aria. Come molte altre parole, la LXX all’occorrenza traduce con il Corvo o la sera ciò che invece è sempre l’incremento e la moltiplicazione della realtà fisica; vedi Gen. 1.5 e 8.11.

 

 

 

 

8.8 E dall’essenza di se stesso, cercò di manifestare l’essere realizzato, per vederne le facoltà materiali relative alla somiglianza.

8:8 Poi mandò fuori la colomba, per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra.

 

xL;îv;y>w

E mosse verso l’esistenza; mosse a produrre l’esistenza

hn"ßAYh;-ta

Dell’essenza dell’essere manifestato: Passato dalla potenza all’atto, passato dal principio costitutivo all’essere prodotto

AT+aime

Dall’essenza di se stesso

tAar>li

Per vedere

WLq:åh]

Le loro facoltà, le forze della natura; l’automatismo, la loro autonomia [1]

~yIM;êh

Delle masse, della materia

l[;Þme

Da sul

ynEïP.

L’aspetto, apparenza de

`hm'(d"a]h'

La somiglianza

[1] Ogni forza cieca, meccanica che si dispiega, che agisce. Questa termine è presente otto volte nei dieci capitoli della Creazione e in ogni versetto esprime sempre ciò che noi chiamiamo forze della natura; cioè tutti quei fattori autonomi, automatici o meccanici che permettono e mantengono la vita e l’esistenza dell’intero universo. Vedi anche in Gen. 2.3: “E Dio inseminò, diffuse le forze e le leggi della natura”; e in Gen. 3.8; 3.10; 3.17; 4.10; 8.11; 8.21.

 

 

 

 

8.9 Ma l’essere realizzato non provenne attraverso di lui, per contenerlo, dispiegato e visibile, e tornò in lui nella provenienza determinata, a causa dello sviluppo materiale ancora in atto in tutta la terra; ed egli lo riassorbì e lo fece provenire attraverso di sé, attraverso la provenienza determinata.

8:9 Ma la colomba non trovò dove posar la pianta del suo piede, e tornò a lui nell'arca, perché c'eran delle acque sulla superficie di tutta la terra; ed egli stese la mano, la prese, e la portò con sé dentro l'arca.

 

ha'c.m'-al{)w

Che non provenne, nacque, germinò

hn"“AYh

L’essere manifestato: passato dalla potenza all’atto, passato dal principio costitutivo all’essere prodotto

x:An÷m'

Attraverso l’esistenza individuale

-@k;l

Per contenerla

Hl'ªg>r:

Dispiegata e visibile; prodotta e svelata; svolta, sviluppata e apparsa

bv'T'Ûw:.

E lei tornò

wyl'a

Verso di lui (l’esistenza individuale)

hb'êTeh;-la

Verso la provenienza determinata

~yIm:ß-yKi

A causa della materia, delle masse

ynEåP.-l[;,

Dell’aspetto, apparenza di

#r<a'_h'-lk'

Tutta la terra

xl;Ûv.YIw

E mosse

‘Ady

La propria forza esecutiva, la propria facoltà, potenza di agire

h'x,êQ'YIw

E la prese

abeîY"w::

E fece entrare, provenire

Ht'²ao

La sua essenza (l’esistenza, passata dal proprio principio costitutivo all’essere prodotto, realizzato)

wyl'Þa

Verso di sé

`hb'(Teh;-la

Verso la provenienza determinata

 

 

 

 

8.10 E sviluppò ancora dell’altra fecondazione della materia, e cercò ancora di manifestare l’essere realizzato.

8:10 E aspettò altri sette giorni, poi mandò di nuovo la colomba fuori dell'arca.

 

lx,Y"åw

E realizzò

dA[ê:

Ancora

t[;îb.vi

Della fecondazione e generazione fisica e materiale de

~ymiÞy"

I giorni. (Il settimo dei Giorni della Creazione)

~yrI+xea

Ulteriore, altra, seguente

@s,YO°w

E cumulò, perfezionò, concluse, terminò

xL;îv

Il moto verso l’esistenza, che fa sforzo per prodursi, per manifestarsi

hn"ßAYh;-ta

Dell’essenza dell’essere manifestato: passato dalla potenza all’atto, passato dal principio costitutivo all’essere prodotto

`hb'(Teh;-!mi

Della provenienza determinata

 

 

 

 

8.11 E l’essere realizzato provenne attraverso di lui, nello stesso tempo dell’incremento fisico; ed ecco, il suo aspetto manifestava la realtà dello sviluppo, finalizzato a permanere ordinato e visibile; e ciò mostrò all’esistenza individuale, che erano attuate le facoltà preordinate della materia della terra.

8:11 E la colomba tornò a lui, verso sera; ed ecco, essa aveva nel becco una foglia fresca d'ulivo; onde Noè capì che le acque erano scemate sopra la terra.

 

abo’T'w

Ed essa nacque, provenne

wyl'Ûae:

Attraverso di lui

hn"AYh;

L’essere manifestato: Passato dalla potenza all’atto, passato dal principio costitutivo all’essere prodotto

ê t[eäl

Nello stesso tempo

br<[,.

Dell’incremento fisico e materiale

hNEïhiw

E realizzato, attuato, esistente; ecco

-hle[]>

Lo sviluppo, l’estensione de

tyIz

La manifestazione determinata, reale, sostanziale; la realtà oggettiva, sostanziale

@r"åj'

(Era) finalizzata a permanere ordinata e visibile

h'ypi_B

Nell’aspetto di lei

[d:YEåw

E ciò mostrò, manifestò

x:nOë

All’esistenza individuale

WLq:ï-yKi

Che (erano innescate) nelle loro facoltà autonome, meccaniche

~yIM:ßh

Le masse, la materia

l[;îme

Su

`#r<a'(h'

La terra

 

 

 

 

8:12 E cercò ancora di sviluppare dell’altra fecondazione della materia per l’essere realizzato, il quale non ne accumulò altra in sé.

8:12 E aspettò altri sette giorni, poi mandò fuori la colomba; ma essa non tornò più a lui.

 

lx,Y"åYIw

E manifestò le facoltà potenziali della concezione, della realizzazione

dA[

Ancora

t[;îb.vi

Della fecondazione e generazione fisica e materiale de

~ymiÞy

I giorni. (Il settimo dei Giorni della Creazione)

~yrI+xea

Ulteriormente; altra

xL;v;y>w

E mosse, cercò

hn"ëAYh;-ta

L’essenza dell’essere manifesto, che passa dall’essenza all’effetto

hp'îs.y"-al{)w

La quale non accumulò

wyl'Þae-bWv

Per fecondare, produrre attraverso di lui

`dA[)

Ancora

 

 

 

 

8.13 Ciò avvenne nell’inizio della variazione proporzionale, nell’estensione completa dei principi costitutivi, nell’inizio di quella esistenza germinata, la materia incrementò sulla terra; e l’esistenza individuale mutò, completandosi e provenendo in maniera fisica e determinata; e vide che era realmente in atto l’incremento di esistenza nella somiglianza.

8:13 L'anno secentesimoprimo di Noè, il primo mese, il primo giorno del mese, le acque erano asciugate sulla terra; e Noè scoperchiò l'arca, guardò, ed ecco che la superficie del suolo era asciutta.

 

yhiy>w:

E avvenne

tx;’a;B

Nell’inizio

tAaøme-vvew>.

Della misura proporzionale relativa a ciò che si è sviluppato in tutto l’ambito delle proprie facoltà

hn"©v'

Per il passaggio da uno stato all’altro

‘!AvarIB'

Del principio agente corporizzato, esteso, prodotto; dei principi costitutivi corporizzati, prodotti in tutta la loro estensione

dx'äa,B

Nell’inizio

vd<xoêl;

Di quella esistenza germinata

Wbïr>x

Incrementarono di esistenza

~yIM:ßh

Le masse, la materia

l[;äme

Sul

#r<a'_h'

La terra

rs;Y"Üw

E mutò

x:nO

L’esistenza individuale

hseäk.mi-ta

Per l’essenza dell’accumulo, la somma, le misure

hb'êTeh;,

Della provenienza determinata

ar>Y:¨w

E vide, considerò

hNEïhiw>:

Che realmente, in atto

Wbßr>x'¥

Incrementati di esistenza

ynEïP.

Gli aspetti, le sembianze, la presenza de

`hm'(d"a]h'

La somiglianza

 

 

 

 

8.14 Nella germinazione dell’esistenza, nella variazione da uno stato all’altro, mediante la produzione e vivificazione della sostanza e il disserramento fisico della materia, in quella germinazione dell’esistenza la terra era asciutta.

8:14 E il secondo mese, il ventisettesimo giorno del mese, la terra era asciutta.

 

‘vd<xo’b;W

E nella germinazione dell’esistenza

ynIëVeh

Del passaggio da uno stato all’altro

h['ób.viB

Mediante la fecondazione, vivificazione fisica e materiale

~yrI±f.[,w

E del disserramento, l’apertura fisica e materiale

~Ayà

Della manifestazione luminosa della materia

vd<xo+l

A quella germinazione dell’esistenza

hv'Þb.y

(Era) asciutta

`#r<a'(h

La terra

 

 

 

 

8.15 E Dio parlò all’esistenza individuale dicendo:

8:15 E Dio parlò a Noè, dicendo:

 

rBEïd:y>w:

E parlò

~yhiÞl{a

Dio

x:nOð-la

All’esistenza individuale

`rmo*ale

Dicendo

 

 

 

 

8.16 Nasci e provieni in forma compiuta, con la tua facoltà di intendere e volere, le tue emanazioni e le loro facoltà.

8:16 'Esci dall'arca tu e la tua moglie, i tuoi figliuoli e le mogli dei tuoi figliuoli con te.

 

aceÞ

Provenga, nasca

hb'_Teh;-!mi

Attraverso la provenienza determinata

hT'§a

L’essenza di te

^±T.v.aiw

E la tua facoltà di intendere e volere

^yn<ïb'W

E le tue emanazioni

^yn<ßb'-yve(n>W

E le facoltà delle tue emanazioni

`%T")ai

Con l’essenza di te

 

 

 

 

8.17 Ogni vivente, in ogni sua forma corporea volatile e quadrupede, nasca insieme a te; si propaghi di proliferazione ciclica e si incrementi sulla terra.

8:17 Fa' uscire con te tutti gli animali che sono teco, d'ogni carne: uccelli, bestiame, e tutti i rettili che strisciano sulla terra, perché abbondino sulla terra, e figlino e moltiplichino sulla terra'.

 

hY"“x;h;-lK'

Ogni vita, esistenza

^øT.ai-rv<)a

La quale (è con) l’essenza di te

rf'ªB'-lK'mi

Di ogni forma corporea

@A[ôB'

Nel volatile

hm'²heB.b;W

E nel quadrupede

fm,r<²h'-lk'b.W

E in tutto ciò che cresce (per diventare adulto)

fmeîroh'

Della crescita (per diventare adulto)

#r<a'Þh'-l[;

Sulla terra

aceAh

Provenga, nasca, germini

> %T"+ai

Con l’essenza di te

Wcår>v'¥w

E propaghino di proliferazione ciclica

#r<a'êb'

Nella terra

Wrïp'W

E fecondino, fruttino, producano, generino

Wbßr"w>

E incrementino in numero e volume

`#r<a'(h'-l[

Sulla terra

 

 

 

 

8.18 Così provenne l’esistenza individuale, con le sue emanazioni, la sua facoltà di intendere e volere e le facoltà delle sue emanazioni.

8:18 E Noè uscì con i suoi figliuoli, con la sua moglie, e con le mogli dei suoi figliuoli.

 

x:nO=-aceYEßw

E nacque l’esistenza individuale

wyn"±b'W

E le sue emanazioni

ATïv.aiw>:

E la sua facoltà di intendere e volere

wyn"ßb'-yve(n>W

E le facoltà delle sue emanazioni

`AT*ai

Con l’essenza di lui

 

 

 

 

8.19 E tutti gli animali, tutto ciò che cresce e diventa adulto, tutti i volatili e tutto ciò che cresce sulla terra nella distinzione della propria esistenza, provennero in forma compiuta.

8:19 Tutti gli animali, tutti i rettili, tutti gli uccelli, tutto quel che si muove sulla terra, secondo le loro famiglie, uscirono dall'arca.

 

hY"©x;h;¥-lK'

Tutta la vita, ogni esistenza

fm,r<’h'-lK'

Tutto ciò che cresce (per diventare adulto)

@A[êh'-lk'w>

E ogni volatile

lKoß

Tutto

fmeäAr

Ciò che cresce (per diventare adulto)

#r<a'_h'-l[;

Sulla terra

~h,êytexoåP.v.mil

Secondo la distinzione della loro esistenza

Waßc.y".

Nacquero

`hb'(Teh;-!m

Dalla provenienza determinata

 

 

 

 

8.20 L’esistenza individuale si formò dall’effervescenza vitale dell’Eterno e nello stesso modo anche tutti gli animali con proliferazione ridotta.

8:20 E Noè edificò un altare all'Eterno; prese d'ogni specie d'animali puri e d'ogni specie d'uccelli puri, e offrì olocausti sull'altare.

 

!b,YIïw

Ed emanò, fu l’estensione generativa, fu la produzione

x:nO

L’esistenza individuale

x;BeÞz>mi

Del pullulare dell’esistenza, dell’effervescenza dell’esistenza

hw"+hyl

Dell’Eterno

xQ;úYIw

E prese

lKoåm

Di ogni

hm'äheB.h

Quadrupede

hr"ªAhJ.h

Di proliferazione ridotta

lKomiW

E di ogni

@A[åh'

Volatile

rhoêJ'h

Di proliferazione ridotta

l[;Y:ïw

E accrebbe, estese

tl{ß[

Lo sviluppo, l’estensione

`x;Be(z>MiB

Attraverso il pullulare dell’esistenza, l’effervescenza dell’esistenza

 

 

 

 

8.21 Così l’Eterno animò e costituì l’esistenza individuale; e l’Eterno disse in cuor suo, non aggiungerò altra somiglianza all’essere umano, poiché ne ha manifestato le facoltà vitali fin dai suoi primi impulsi; e non aggiungerò altro sviluppo ai principi costitutivi di tutta la vita che ho fatto.

8:21 E l'Eterno sentì un odor soave; e l'Eterno disse in cuor suo: 'Io non maledirò più la terra a cagione dell'uomo, poiché i disegni del cuor dell'uomo sono malvagi fin dalla sua fanciullezza; e non colpirò più ogni cosa vivente, come ho fatto.

 

xr;Y"åw

E vide

éhw"hy

L’Eterno

x:yrEä-ta

L’essenza della manifestazione dell’esistenza animata

èx:xoyNIh

Dell’esistenza individuale costituita (esecutiva, promulgata, decretata)

rm,aYO“w:;,

E disse

hw"÷hy

L’Eterno

ABªli-la

Al proprio centro da cui irraggia la vita; al proprio volere, alle proprie facoltà vitali, alle proprie qualità vitali; al proprio cuore

@sia-al

Non aggiungerò supplementi; non completerò, perfezionerò

lLe’q;l

Il complesso delle facoltà e delle forze della natura

dA[

Ancora

hm'd"a]h'(-ta

Dell’essenza della somiglianza

rWbå[]B

Nella rivelazione fisica; nell’espressione, nella manifestazione fisica, materiale

~d"êa'h'

Dell’essere umano

yK

Poiché

rc,yEå

(Ha) manifestato le facoltà potenziali della formazione/creazione

bl

(Nel) centro da cui irraggia la vita; del volere, delle facoltà vitali, delle qualità vitali; il cuore

~d"²a'h'

L’essere umano

[r

Dell’emanazione, propagazione fisica, materiale

wyr"_[uN>mi

(Fino) dai suoi primi impulsi

@sIïao-al{)w

E non aggiungerò supplementi; non completerò, perfezionerò

dA[

Ancora

tAKïh;l

Ai (principi costitutivi) concentrati, contenuti, compressi

yx;Þ-lK'-ta

Di tutta la vita

rv<ïa]K;¥,

Che (avevo)

`ytiyfi([

Fatto

 

 

 

 

8.22 Concordiamo con d’Olivét nel ritenere questo versetto, insieme a Gen. 2.12; 2.24; 2.25 e il proverbio inserito in Gen. 10.9, una nota o una aggiunta successiva al testo.

 

 

 

 

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